Scuola nel web
   
 
 
  Home Page  
   


Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola

   
   
 

Pubblicato sul sito internet del MIUR, in data 2 dicembre 2003, lo schema di decreto legislativo in materia di riforma degli organi collegiali territoriali della scuola. Il testo aggiorna e modifica i contenuti del precedente decreto legislativo n. 233 del 30 giugno 1999 ed introduce importanti novità nell'ordinamento degli organi collegiali territoriali del sistema dell'istruzione. Le prime significative modifiche riguardano la definizione degli organi, della loro composizione e dei compiti ad essi attribuiti. In primo luogo, il Consiglio superiore della pubblica istruzione, i Consigli regionali dell'istruzione ed i Consigli scolastici locali, istituiti con il decreto n. 233 del 1999, cambiano rispettivamente in Consiglio nazionale dell'istruzione e della formazione, Consigli scolastici regionali e Consigli scolastici locali operanti il primo a livello centrale, i secondi a livello regionale, i terzi a livello subregionale. Il Consiglio nazionale dell'istruzione e della formazione è l'organo di consulenza tecnico-scientifica per l'esercizio delle funzioni dello Stato in materia di istruzione e formazione e, nell'esercizio delle sue funzioni, formula proposte ed esprime pareri obbligatori al Ministro dell'Istruzione sugli indirizzi del sistema educativo, sui piani di studio nazionali, sulla definizione e valutazione dei crediti scolastici, sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di formazione professionale e sui raggruppamenti degli insegnamenti nelle classi di abilitazione. Oltre a pareri obbligatori sui temi che il Ministro ritenga di sottoporgli, il Consiglio ha le competenze per formulare pareri facoltativi sull'apparato normativo relativo al sistema educativo nazionale e può promuovere indagini conoscitive su specifici settori dell'istruzione. Il numero dei suoi componenti, precedentemente fissato a 36 membri rappresentativi del personale scolastico e del mondo della cultura, delle professioni, dell'imprenditoria e del sociale, ora passa a 55, con un sensibile aumento della parte rappresentativa delle istituzioni scolastiche. Le nuove norme stabiliscono anche un diverso termine per la durata in carica del Consiglio, fissata in quattro anni (il decreto n. 233 del 1999 prevedeva 5 anni). I Consigli scolastici regionali, eletti per 4 anni e non per 3 come precedentemente stabilito, saranno istituiti presso i rispettivi uffici scolastici regionali e sono incaricati di esprimere pareri su richiesta e formulare proposte, di propria iniziativa, all'ufficio scolastico regionale e ai soggetti istituzionali che esercitano a livello regionale funzioni connesse all'organizzazione del servizio scolastico e formativo. La principale novità relativa ai Consigli scolastici locali, anch'essi in carica per 4 anni invece di 3, riguarda il numero dei membri componenti che precedentemente veniva stabilito in misura proporzionale agli appartenenti al personale dirigente, docente, amministrativo tecnico e ausiliario in servizio nelle scuole statali, mentre ora è fissato in base alla quantità delle scuole comprese nell'ambito territoriale di riferimento del Consiglio stesso. Il testo completo dello schema di decreto di riforma degli organi collegiali territoriali della scuola e il decreto legislativo n. 233 del 30 giugno 1999 sono consultabili sul sito internet del MIUR.

   
   
     
     
   
 
 
   
 
 
   
   
 
 
 
 
Home Page | Tutto musica |Our Production | Edicola On Line | Artist in the World | Artist Listing |Siti Musicali| Links Artist|Attualità| Case discografiche | E-mail