Audiogalaxy
chiude
E' successo alla fine di giugno. E' la conseguenza della guerra fra
Riaa ,
l'associazione delle maggiori aziende discografiche americane, e Audiogalaxy,
che ha subito la stessa sorte di Napster.
Sono stati costretti a sistemare dei filtri al download dei file protetti
da copyright. Ovviamente la maggior parte degli utenti si è
dovuta arrendere e passare ad altre soluzioni. Audiogalaxy ha avuto
la sentenza di condanna perchè usando un sistema a server centralizzato
è stato ritenuto responsabile del materiale che cicolava in
rete. Non tutti sono concordi nel ritenere il fenomeno dello scambio
di file un fatto negativo per la la corporazione del settore e gli
studios cinematografici. Uno studio, infatti, in base ai dati presentati,
il 34% di quanti utilizzano programmi di file sharing ha aumentato,
nello stesso periodo, l'acquisto di Cd musicali originali. Sono anche
aumentati gli accessi ai siti dei musicisti e delle case discografiche.
I dati forniti dalle case discografiche naiuralmente differiscono
notevolmente da questa affermazione. La verità è difficile
da stabilire. Non sarà che la causa di tutto questo sia dovuta
al prezzo troppo elevato dei Cd?
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Senza
violare la legge
Navigando,
navigando possiamo trovare ottima musica senza per questo violare
la legge. Infatti pensiamo subito a Vitaminic,
in Italia, all'estero è molto conosciuto Mp3.
Con un piccolo pagamento mensile EMusic
offre un fornito catalogo. Artistdirect
alterna musica da scaricare gratis a quella a pagamento, mentre un
ottimo motore di ricxercaper Mp3 è mp3dd.
Altri due importanti della musica che si proietteranno in rete alla
grande son MusicNet
e PressPlay.
Eternamente
musica in rete
Nonostante
i duri colpi giudiziari subiti che hanno messo in Ko Napster e Audiogalaxy,
lo scambio dei file musicali continua imperterrito. Morto un softwer
se ne fa subito un altro. Certamente scaricare materiale protetto
da copryright non è una condotta legale, pututtavia il fenomeno
sembra destinato a non morire tanto facilmente.
Audio
ed Mp3 più scaricati
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I come Cosa
rischia il pirata del Satellite
Vendere e acquistare
Wafer Card, programmatori, chip e kit di programmazione di Smart Card
in genere non è reato. Setali componenti vengono venduti o acquistati
con la chiara intenzione di effettuare pirateria informatica, questo
costiutisce reato. La pirateria satellitare è punibile anche
se perpetrata per scopi personali. I titolari di locali pubblici che
adoperano pay-tv sfruttando un contratto da privato, rischiano la reclusione
da 6 mesi a 3 anni, e una ammenda che va dai 2.550 ai 15.000 euro
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