Mario Fagone

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Palermo

Tappe siciliane

Palermo: capolavoro rubato e introvabile

Palermo aveva in corso nuovi interventi urbanistici ed edilizi che costituivano le premesse dello sviluppo moderno dalla città. E' proprio in questo clima di rinnovamento strutturale che il Patriarca nel mese di Maggio 1609 si recò in visita nella città di Palermo per incontrare il nuovo arcivescovo di Palermo, Don Giannettino Doria, cognato di Donna Giovanna Colonna. Nei giorni in cui ebbero luogo queste vicende è probabile che Caravaggio abbia dipinto la Natività coi Santi Lorenzo e Francesco (fig.23) forse ospite, per interessamento del Patriarca, in uno dei tre conventi esistenti a Palermo: Santa Maria degli Angeli dei Minori cappuccini, Santa Maria di Gesù dei Minori osservanti e Minori conventuali di San Francesco d'Assisi (più probabile). Purtroppo la Natività, dall'oratorio di San Lorenzo a Palermo, luogo in cui era stata esposta, fu rubata nel 1969. Questa tela era una delle poche opere di Caravaggio rimaste nel luogo di destinazione ed era l'unico suo dipinto conservato a Palermo. La mafia locale siciliana è generalmente considerata la prima responsabile di questo furto. Anni fa il pentito Francesco Mannoia, collaboratore di giustizia, deponendo in un processo ha rivelato che i ladri, inesperti, danneggiarono irreparabilmente la tela nel tentativo di avvolgerla tanto che il misterioso compratore si era rifiutato di acquistarlo. Salvatore Cangemi, afferma contrariamente che il quadro viene esposto nelle riunioni plenarie della cupola mafiosa, come segno della potenza dell'organizzazione. Giovanni Brusca sostiene bensì di aver offerto alla Stato italiano la restituzione del quadro in cambio della modifica della legge 41 bis, che commina il carcere duro ai mafiosi. Alle voci dei mafiosi si aggiunge la versione del giornalista inglese Peter Watson, che scrive di aver fissato un appuntamento con i ricettatori del Caravaggio: l'incontro avrebbe dovuto svolgersi in Campania, a Liviano, il 23 ottobre 1980, ma il caso ha voluto che quella fosse stata proprio la sera dello sconvolgente terremoto dell'Irpinia, per cui l'incontro è irrimediabilmente saltato. Di tanto in tanto si lascia intendere di essere vicini al recupero con il convincente argomento della prescrizione in cui è ormai caduto un furto tanto lontano nel tempo. La Natività è oggi il più famoso dipinto rubato, non ancora recuperato il cui valore è stimato in circa 30 milioni di euro.
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Fig.23

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