Mario Fagone

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Fig.12Fig.13Fig.14

Temi religiosi


Il realismo è ritornato con i primi dipinti di Caravaggio su temi religiosi dove emerge una notevole spiritualità. Il primo di questi è stato la Maddalena penitente (fig.12) che mostra Maria Maddalena nel momento in cui rinuncia alla sua vita da cortigiana.
Il dipinto raffigura una giovane brunetta, accovacciata o in ginocchio su una sedia bassa, con le mani che dondolano sul grembo. Lei è seduta, in lacrime sul pavimento, mentre i suoi gioielli sono sparsi intorno a lei. Al suo fianco, vicino, alla sua collezione di gioielli, c'è una bottiglia di liquido (olio profumato), piena quasi di tre quarti. Il suo sguardo è distolto dallo spettatore, mentre la testa è rivolta verso il basso in una posizione che è stata paragonato alle tradizionali rappresentazioni di Gesù Cristo crocifisso. Una singola lacrima le scende giù da una guancia, al lato del suo naso.

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Cena di Emmaus
Una delle caratteristiche dei dipinti di Caravaggio che, in questo periodo, da una buona dimostrazione del suo talento virtuoso, è stato il suo capolavoro, La
Cena di Emmaus (fig.13) che oggi è esposto permanentemente al National Gallery di Londra .
Egli dipinse questa tela nel 1601 per Ciriaco Mattei, un nobile romano che gli commissionò un buon numero di opere, inclusi Giovanni Battista e la Cattura di Cristo. La seconda versione della
Cena in Emmaus (fig.14) che Michelangelo dipinse nel 1606 oggi si trova invece a Brera, all'Accademia delle Belle Arti di Milano. Nella seconda opera, in confronto a quella di Londra, i gesti delle figure sono molto più contenuti poiché rendono più importante la presenza delle prestazioni.
Questa differenza riflette forse le circostanze della vita di Caravaggio, (in quel periodo era fuggito da Roma come un fuorilegge in seguito alla morte di Ranuccio Tomassoni), o forse, riconoscendo la continua evoluzione della sua arte. Tuttavia ciò che ha spinto Michelangelo ad affrontare il tema religioso non è stato tanto il motivo sociale del culto popolare, ma di aver immaginato la presenza di Dio nella vita quotidiana, un Dio che apprezza tutti in modo indiscriminato, senza schemi precostituiti; sulle sue tele riconosce la figura di Dio non soltanto in cielo, tra nuvole e cori, ma in terra e, soprattutto, tra i poveri . Nelle due versioni della Cena di Emmaus, il pittore infatti scelse, come luogo di scena, una taverna di cui gli avventori spesso furono i modelli.
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